UN’AMICIZIA RITROVATA

    Da piccola credevo che un’amicizia durasse per sempre, che l’amico ti sarebbe stato accanto e non ti avrebbe abbandonato…. Ero una bambina e galleggiavo in un mondo costruito da me stessa, una favola destinata ad avere un lieto fine.

    Crescendo ebbi la prova che non era così. Era veramente difficile trovare un amico sincero e puro, che non ti sparlasse alle spalle. Sembrava impossibile, un miraggio lontano e irraggiungibile, fino a quando non ho scoperto il valore di una vecchia amicizia, e di quanto essa fosse più speciale di qualsiasi altra cosa. E’ bastata solamente una passeggiata che rimembrasse i nostri bei ricordi e il legame che avevamo. Un’uscita che ha reso vero il sogno che avevo da bambina. Ci siamo ritrovate e anche se eravamo cresciute non eravamo cambiate. Avevamo condiviso molti momenti e quell’incontro era stato come un salto nel passato. Mai mi ero sentita così bene e così a mio agio con delle persone che non vedevo da tempo. Eppure è così, quando ci si ritrova si capisce che in realtà non ci si è mai persi di vista veramente. A volte l’amicizia è così: fa dei giri immensi ma torna, più forte di prima.

    Dentro di me ho avuto la sensazione di sentirmi piena e felice, per aver scoperto il tesoro di un’amicizia ritrovata.

    P. N. - 13 anni


     
    SUL SENTIERO DELL’ESTATE

    L’estate è cominciata, gli esami sono finiti e noi studenti non abbiamo più pensieri… la nostra mente è come il limpido cielo estivo senza nuvole. Siamo pronti a goderci l’estate costruita con sogni, risate, sole, sabbia, natura, stelle, amici, musica e desideri. Anche se la nostra mente sembra vagare con spensieratezza, sappiamo che dopo tre mesi di riposo ci aspetta un’esperienza nuova. Siamo tutti pronti, con lo zaino in spalla come esploratori nella giungla, ma siamo anche spaventati dai predatori, con la paura che qualcosa intralci il nostro cammino… ma sicuramente niente ci può preoccupare se abbiamo vicino chi ci vuole bene, se abbiamo tanti sogni da realizzare e tante buone speranze.
    Vorrei concludere questa riflessione augurando a tutti noi studenti, che a settembre cominceremo una nuova esperienza, di camminare sempre sulla via giusta, puntando alla vetta e rialzandoci anche se cadiamo.

    “Remember to look up at the stars and not down at your feet. Try to make sense of what you see and wonder about what makes the universe exist. Be curious. And however difficult life may seem, there is always something you can do and succeed at.” -Stephen Hawking

    “Ricordati di guardare in alto le stelle e non in basso ai tuoi piedi. Cerca di dare un senso a ciò che vedi e chiediti cosa fa esistere l'universo. Sii curioso. E per quanto difficile possa sembrare la vita, c'è sempre qualcosa che puoi fare e in cui avere successo". -Stephen Hawking

    Laura V. (13 anni)


    INVERNO A CORTINA

    Che spettacolo la montagna d’inverno! La neve sembra la lana di una pecora appena lavata.

    In lontananza si scorgono le cime delle montagne imbiancate, con sciatori e sciatrici che sfrecciano nel silenzio, gareggiando ai mondiali di sci a Cortina.

    In paese ci sono le persone che tirano giù la neve dai tetti, mentre i bambini col cucchiaio vanno giù per le discese; altri gruppi di ragazzini giocano a palle di neve e a fare pupazzi.

    C’è anche chi pattina sul ghiaccio e chi invece tifa gli sciatori e le sciatrici italiani.

    Anche il paese è tutto bianco. Nella stradina che porta in centro c’è qualche passante con  lo slittino.

    Al tramonto la neve diventa rosea, riflettendo i colori del sole che cala dietro le montagne.

    F.B. -5B – scuola primaria Marco Polo


    CANTA LA PIOGGIA

    No, non è una sola goccia

    sono tante,

    sono pioggia:

    scende sciolta,

    lava,

    bagna,

    dà da bere a ogni campagna,

    riempie i buchi delle strade,

    fruscia fresca mentre cade,

    fa la doccia al mondo secco,

    dà una goccia ad ogni becco.

    ______

    A. T. - Scuola primaria - Cusinati

     


    AVVENTURA SULLE MONTAGNE ABRUZZESI

    Sara e Andrea sono in vacanza tra le montagne abruzzesi.

    Un pomeriggio ottengono il permesso di andare ad esplorare i dintorni.

    Al tramonto prendono la via del ritorno ma, arrivati ad un bivio, sbagliano strada. È quasi buio, il vento soffia e le foglie si agitano.

    Improvvisamente dal bosco esce un lupo. I due fratelli si bloccano terrorizzati. La bestia li guarda, mostra i denti e poi se ne va.

    Finalmente , in lontananza, le voci dei genitori sono il segnale che la brutta avventura è finita.

    I genitori dei due ragazzi, giunti nel bosco preoccupati, perché non li vedevano tornare, portano i figli a casa. Appena giunti, accendono il fuoco, mettono sotto le coperte i figli e preparano loro una cioccolata calda e il pollo arrosto.

    Mangiano tutti insieme e dopo un quarto d’ora vanno tutti a letto. Infine Sara e Andrea si addormentano ascoltando una bella storia letta dal papà e dalla mamma.

    di G. M. - 5B Scuola primaria Marco Polo


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