LE TRADIZIONI MATRIMONIALI IN ITALIA

    LE TRADIZIONI MATRIMONIALI IN ITALIA

    Le tradizioni sono un bagaglio di inestimabile valore e il nostro paese vanta numerose usanze matrimoniali, alcune delle quali sono ormai superate, ma molte vengono ancora rispettate dagli sposi.
    Nel corso della storia tradizioni, scaramanzie ed usanze si sono mescolate, sovrapposte ed evolute, fino ad arrivare ai giorni d’oggi.

    Ma conosciamo veramente l’origine e il significato delle tradizioni radicate nella nostra cultura?

    5 COSE PER LA SPOSA

    Come augurio di buona fortuna la sposa, nel giorno del matrimonio, dovrebbe indossare:

    • una cosa nuova, come simbolo della vita che si sta per cominciare e delle nuove sfide che si presenteranno;
    • una cosa vecchia, simbolo dell’importanza della vita passata;
    • una cosa prestata da una persona cara (gli orecchini della nonna, la collana della mamma, il fermaglio usato alle nozze dalla migliore amica), simbolo di vicinanza affettiva;
    • una cosa regalata, simbolo dell'affetto e della gioia per l’imminente felicità;
    • una cosa blu, che indica sincerità e purezza.

    IL VELO

    Sempre più spose non indossano il velo, ma per chi lo indossa la tradizione vorrebbe che la lunghezza del velo corrispondesse agli anni di fidanzamento. Anticamente aveva il compito di proteggere dagli spiriti maligni e dal malocchio, successivamente ai tempi dei romani, era simbolo di pudore ma serviva anche a coprire il volto evitando possibili ripensamenti della sposa, in quanto a quei tempi spesso i matrimoni erano organizzati e imposti dalle famiglie.

    IL BOUQUET

    Nell’antico Egitto venivano usate piante aromatiche e aglio che gli sposi provvedevano a mangiare a fine serata come segno di buon auspicio, successivamente esse furono sostituite dai fiori. Momento molto atteso e divertente è quello del lancio del bouquet tra le invitate nubili. Secondo la tradizione infatti chi se lo aggiudicherà, vedrà avverato il sogno di sposarsi entro l’anno.

    SERENATA

    Usanza tipicamente meridionale ma oggi diffusa anche al settentrione e che vede lo sposo intonare una serenata alla futura sposa la sera prima delle nozze. Questo momento è diventato oramai occasione di festa e in molti paesi coinvolge l’intero quartiere tra canti, balli e buffet.

    LE DAMIGELLE

    La tradizione delle damigelle risale all’antico Egitto, dove la presenza di ragazze nei loro abiti eleganti da cerimonia serviva a confondere gli spiriti maligni accorsi nel luogo del matrimonio per augurare sfortune e disgrazie. In questo modo sarebbe stato più difficile per gli spiriti individuare la sposa. 

    LA FEDE

    Secondo credenze che risalgono all’antico Egitto la fede viene posta all’anulare sinistro perché si pensava vi passasse una vena collegata con il cuore, luogo custode l’amore.

    IL LANCIO DEL RISO

    Questo rituale risale ad una leggenda cinese secondo la quale lo Spirito Buono, per salvare il suo popolo dalla fame, si privò di tutti i suoi denti lanciandoli in una palude, dai quali sarebbero nate delle piantine di riso rigogliose. Oggi alcune coppie scelgono di sostituire il riso con coriandoli colorati, nel rispetto delle condizioni di malnutrizione di cui soffre una grande parte della popolazione mondiale.

    LA BOMBONIERA

    Questa usanza risale alla fine del XV secolo ed è nata proprio in Italia. La bomboniera era una piccola scatola preziosa fatta di cristallo o di porcellana, contenente caramelle di zucchero. Da bon bon (= “dolcetti”) deriva appunto il termine bomboniera. A quei tempi lo zucchero era considerato un prodotto di lusso perché estremamente costoso e si pensava avesse inoltre proprietà medicali.

    I confetti, che hanno progressivamente sostituito le caramelle di zucchero, dovevano essere in numero dispari, indivisibile e possibilmente 5 ad indicare i 5 doni della vita che si augurano agli sposi: salute, fertilità, lunga vita, felicità e ricchezza.

    LA LUNA DI MIELE

    La luna di miele deve il suo nome ad una vecchia usanza di alcune popolazioni del nord Europa per la quale, per la durata di un ciclo lunare, gli sposi bevevano vino misto a miele come afrodisiaco.

    I MODI DI DIRE

    • "Né di Venere né di Marte, né si sposa e nè si parte”: il motto invita a non sposarsi mai nei giorni di martedì e venerdì.
    • “Sposa bagnata, sposa fortunata”: il modo di dire è legato alle credenze popolari in ambito agricolo, dove la pioggia era sinonimo di abbondanza e fertilità.

    A cura di Mara Campagnaro


    Via Campo Marzio, 32
    36061 Bassano del Grappa (VI) - Italy

    Cod. Fiscale: 03502360245
    Assessorato alla Cultura

    ALTRE INFORMAZIONI

    © 2020 Ass. Culturale Studio Valore - All Rights Reserved - Powered by Studio Valore
    Image