Estate… a tutta lettura!

    La scuola è terminata ed inizia per i nostri studenti un periodo di meritato riposo.

    L’estate fa capolino con le sue giornate lunghe, calde e soleggiate. Tutto sembra un invito a rallentare. La sveglia suona più tardi, il tempo dedicato alla colazione si dilata, dopopranzo ci si può concedere una dormita e la sera magari è concesso fare più tardi del solito.

    All’interno di una quotidianità dai ritmi nuovi, perché non inserire un momento da dedicare alla lettura?

    “Leggere è utile nella misura in cui è bellissimo”, ci ricorda un giovane e appassionato studioso, la lettura dovrebbe quindi essere un’esperienza gratificante per poter diventare una piacevole abitudine.

    Un buon punto di partenza sarà la scelta del libro, che dovrà avvenire sulla base di criteri soggettivi. Quali temi mi interessano in questo momento? Quale genere mi coinvolge di più, romanzo di avventura o romanzo storico, giallo o fantasy, horror o fantascienza, romanzo rosa o romanzo di formazione…? Quale carattere di stampa o tipo di impaginazione rendere la mia lettura un momento di “gradevole leggerezza”?

    Di seguito alcuni spunti di lettura, che vogliono essere solo dei suggerimenti all’interno dell’enorme proposta letteraria presente nelle nostre biblioteche o in libreria.

    Alcuni libri sono in formato Alta Leggibilità, per facilitare il processo di lettura.

     

    LETTURE 6-7 ANNI

    Tutta la verità sulla mia incredibile estate… (Calì, Chaud - Franco Cosimo Panini, 2024)

    avvincente e divertente avventura

    Non mi piace leggere (Dubini - Mondadori, 2021)

    leggere è una noia…fino a quando non si trova la storia ideale - Alta Leggibilità

    Ciocco, Panna e Caramello (Braddock, Efird - Il Castoro 2024)

    una spassosa amicizia tra animali domestici

    Tu lo sapevi? (Bravi, Eparvier - L’Ippocampo, 2023)

    tante curiosità su animali e natura

    Mi chiamano Teschio (Movarelli, Coppini - Sinnos, 2024)

    non sempre tutto è come sembra - Alta Leggibilità

     

    LETTURE 8-11 ANNI

    Il giro del mondo in 12 musei (Bensard, Chaud - Franco Cosimo Panini, 2023)

    notizie e curiosità sui Musei più importanti al mondo e su famose opere d’arte

    Il diritto di sognare (Rabolini - Mondadori, 2021)

    Razzismo, discriminazione, donne coraggiose - Alta Leggibilità

    Il fantasma della miniera (Lorenzoni, Brancato - Il Castoro, 2024)

    fantasmi, avventure, leggende… - Alta Leggibilità

    Tutte le cose perdute (Hartmann - Iperborea, 2024)

    prendersi cura, amicizia e avventura

    L’hamburger perfetto (McCall Smith - Il Barbagianni, 2024)

    storie strane, ingredienti segreti, chef stellati - Alta Leggibilità

     

    LETTURE 12-14 ANNI

    Maud West Lady detective (Finch - Gallucci, 2023)

    Londra, 1920, un intrigo internazionale, indagini

    Creature impossibili (Rundell - Rizzoli, 2023)

    storie fantastiche, viaggi e sfide

    Una piccola cosa senza importanza (Fradier - Uovonero, 2021)

    un adolescente con la sindrome di Asperger, storia di amicizia, bambini soldato

    Alta Leggibilità - argomento tosto per lettori che amano le sfide

    Scusa ma resto qui (Barbaglia - Mondadori, 2024)

    cyberbullismo, amicizia, condivisione

    La prima volta di ogni cosa (Santat - Il castoro, 2024)

    Fumetto, bullismo, esperienza di viaggio per conoscere il mondo e se stessi)

    Rotte del mare: storie di acqua e terraferma (Pace, Agliardi - Quinto Quarto, 2023)

    per chi ama la storia, esplorazioni, diari di bordo, storie di navigatori

     

    Buona lettura a tutti

    a cura di Martina Carlesso


    LA STELLA DI ANDRA E TATI

    La Shoah raccontata ai bambini

    La stella di Andra e Tati è un cortometraggio sull’Olocausto, che racconta la storia vera di due bambine italiane ebree, Alessandra e Tatiana Bucci di 4 e 6 anni, sopravvissute alla deportazione. La narrazione si intreccia con il racconto di un gruppo di ragazzi dei giorni nostri, in visita ad Auschwitz con la loro insegnante. Un intreccio tra presente e passato, tra bullismo e leggi razziali.

    Napoli, primi anni 40, Andra e Tati erano due semplici bambine che si divertivano, vivevano appieno la loro vita e amavano la loro famiglia. All’improvviso si ritrovarono a vivere in un mondo segnato dalla guerra, in cui gli ebrei non venivano fatti entrare nei negozi, erano allontanati ed etichettati; il 29 marzo 1944 vennero deportate ad Auschwitz insieme alla madre, alla nonna, alla zia e al cuginetto.

    Riuscirono a sopravvivere per 9 mesi alla fame, alla selezione per gli esperimenti genetici e alle difficili condizioni del campo. Il forte sostegno reciproco e la loro innocenza furono la risorsa per la loro sopravvivenza.

    Questo film di animazione è un racconto forte, coinvolgente e commovente di uno dei momenti più duri della storia e diventa uno strumento di testimonianza per insegnare anche ai più piccoli a non dimenticare.

    La scelta di un lieto fine rende più accettabile i contenuti di un racconto di crudeltà che per la mente dei bambini può apparire incomprensibile.

    Ci si chiede allora, dobbiamo parlare ai bambini dell’Olocausto?

    Parlare dell’Olocausto ai bambini non è semplice, ma è importante parlarne, affinché diventino adulti per i quali la diversità sia un valore, un arricchimento e non un ostacolo e perché nella storia non si debbano più raccontare pagine di sofferenza, di persecuzioni e di indifferenza.

    A cura di Mara Campagnaro

    Guarda il video prodotto in collaborazione con Lacardarte, Rai Ragazzi e Miur

    Consigliato dai 10 anni

    https://www.raiplay.it/video/2018/08/FILM-La-stella-di-Andra-e-Tati-b384236c-2e8c-4e7d-b5bc-ab2eafce4c87.html


    LE 14 JUILLET

    Il 14 Luglio si festeggia in Francia la Festa Nazionale, istituita ufficialmente nel 1880, in rievocazione della presa della Bastiglia del 1789 e della Festa della Federazione del 1790.

    Da un punto di vista storico la Festa della Federazione rappresenta l’alleanza del Re e della Nazione, una sorta di unità tra tutti i francesi, mentre la presa della Bastiglia costituisce un momento sia aneddotico degli eventi parigini di quel periodo, sia simbolico poiché la Bastiglia costituiva l’arbitrio reale.

    A scatenare la rivolta dei parigini, secondo le fonti storiche, fu l'auto proclamazione dei rappresentanti del Terzo Stato come Assemblea Nazionale dopo le numerose proteste di cui erano protagonisti a seguito delle ingiustizie ricevute.  Il 14 luglio un numeroso gruppo di cittadini si diresse verso la Bastiglia per saccheggiare le armi necessarie alla rivolta in atto.

    La Bastiglia costituiva infatti un gigantesco edificio rettangolare, circondato da 4 torri, e costruito da Carlo VI nel XV secolo per proteggere Parigi.  In seguito venne adibito a prigione reale divenendo anche un simbolo dell’autorità monarchica.

    Durante l’attacco gli insorti arrivarono a controllare completamente l’edificio: la testa del governatore della Bastiglia venne infilzata in cima ad un picchetto, le città della provincia iniziarono a ribellarsi a loro volta e la Rivoluzione iniziò a prendere sempre più sostanza, col fine di far valere i diritti di tutto il popolo francese.

    Oggigiorno, in commemorazione di tutti questi eventi, le cerimonie vedono la giornata organizzarsi attorno a due celebrazioni, una militare e una popolare. A Parigi si svolge la consueta sfilata militare sul viale degli Champs-Élysées, che ogni anno richiede un’attenta e minuziosa preparazione, mentre in tutto il resto del Paese prendono vita numerosi balli e si organizzano fuochi d’artificio e festeggiamenti vari.

    a cura di Claudia Bernardi


    INDIPENDENCE DAY

    Il 4 Luglio, meglio conosciuto come Giorno dell’Indipendenza, è una data di particolare importanza per il popolo americano perché si festeggia la festa nazionale degli Stati Uniti che commemora l’entrata in vigore della Dichiarazione d’Indipendenza.

    Il 4 Luglio 1776 gli Stati Uniti divennero ufficialmente indipendenti: venne firmato il documento con cui le 13 colonie americane dichiararono la loro emancipazione dalla Gran Bretagna. La Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti venne approvata a Philadelphia e venne redatta dalla cosiddetta Commissione dei Cinque, ovvero 5 esponenti appartenenti a diversi ambiti territoriali americani: Thomas Jefferson (Virginia), John Adams (Massachussets), Benjamin Franklin (Pennsylvania), Robert Livingston (New York) e Roger Sherman (Connecticut). Essi provenivano tutti da regioni del Nord (poiché le forti spinte indipendentiste provenivano proprio dai territori settentrionali) ad eccezione di Jefferson.

    Il Sud invece era popolato da molti realisti e monarchici ed era considerato dagli indipendentisti come un’incognita. Per questo motivo la redazione della Dichiarazione venne affidata a Jefferson, al fine di assicurare l’adesione al progetto anche da parte dei territori meridionali. In questo modo venne quindi consolidato l’impegno del Sud contro la Corona inglese e assicurata la causa dell’Indipendenza.

    Rispetto ad altri documenti la “Declaration” è un documento giuridico piuttosto consistente che implica una rottura radicale: si trattava infatti di una protesta che lasciava poco spazio all’ipotesi di un’eventuale riconciliazione.

    La Dichiarazione d’Indipendenza venne anche concepita come rito di passaggio performativo, non si trattava di un documento da inviare, ma andava letto davanti a tutta la comunità e doveva convincere della necessità dell’Indipendenza. Per questo motivo è caratterizzato da pause che lo rendono idoneo ad essere esposto pubblicamente. Il linguaggio utilizzato è inoltre pulito, chiaro e comprensibile a tutti; un linguaggio di tipo sentimentale, volto a commuovere e a suscitare l’entusiasmo e la partecipazione degli uditori. Il contenuto della dichiarazione è considerata una grande composizione retorica che si basa sul senso fondamentale dell’auto-preservazione, dell’autoconservazione e vuole essere una lamentela nei confronti del sovrano inglese che non ha fatto il suo dovere secondo le leggi divine e della natura. Questo è il primo documento nel quale ci si rivolge in maniera esplicita al sovrano perché solitamente tutte le lamentele e le proteste venivano rivolte al Parlamento o a un intermediario.

    Nella versione iniziale Jefferson aveva utilizzato un linguaggio molto più accusatorio di quanto non fosse poi stato effettivamente approvato, e nella parte finale del documento gli altri membri della commissione hanno voluto aggiungere l’elemento religioso, il richiamo (in ottica illuministica) religioso doveva infatti essere fondamentale al fine di affidare l’Indipendenza nelle mani di Dio. In aggiunta Jefferson sottolineò l’importanza della “pursuit of happiness”, ovvero tutti gli uomini dovevano avere “la vita, la libertà e la ricerca della felicità”. Questa frase permise di mobilitare e rendere dinamica la vita sociale, al fine di proiettare il cittadino verso il futuro.

    Il 4 luglio è una ricorrenza divenuta nel corso degli anni successivi una celebrazione nazionale, simbolo dell’unità Americana, ancora oggi sentita profondamente.


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