SI PUÒ RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO?

    SI PUÒ RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO?

    Invecchiare è fisiologico. Tutti invecchiamo e ci accorgiamo che qualcosa in noi cambia: dalla forza muscolare che diminuisce alle sempre più frequenti dimenticanze, dalle abitudini alimentari alla riduzione degli amici che frequentiamo, dai ritmi quotidiani agli interessi che possiamo nutrire.

    Nonostante questo sia comune a tutti, possiamo far qualcosa per migliorarci e fare in modo che il nostro cervello non “invecchi” troppo in fretta. Ma come possiamo rallentare l’invecchiamento cognitivo? E’ possibile aiutare il nostro cervello a non perdere troppo in fretta la memoria, ovvero la capacità cognitiva che più spesso declina con l’età?
    Da anni la scienza, in particolare le Neuroscienze Cognitive e la Neuropsicologia, si interrogano su questo argomento.

    Vi riportiamo qui i risultati principali.

    • Tra i fattori di protezione dal declino cognitivo e della memoria c’è l’alimentazione, che dev’essere ricca di Omega 3, Vitamina B e D, Flavonoidi...proprio come la dieta mediterranea! 
    • Da associare ad una sana alimentazione, vi è l’attività fisica. La miglior scelta sarebbe uscire per una passeggiata all’aria aperta, un lusso, che al momento, non possiamo permetterci.
    • Vi sono poi altri due aspetti molto importanti: le relazioni sociali e l’attività cognitiva.

    Per relazioni sociali si intende mantenere dei significativi rapporti con la famiglia e gli amici, assicurabili in questo momento attraverso le chiamate o videochiamate. Quando questa emergenza sarà finita dedicatevi ad attività di volontariato, frequentate circoli ricreativi, organizzate le settimane con dei ritrovi fissi con le persone a voi più care.

    L’attività cognitiva, invece, comprende il livello di scolarità acquisito, la formazione conseguita durante l’attività lavorativa, il livello di responsabilità affidato, i corsi di aggiornamento seguiti.

    Fortunatamente non solo ciò che abbiamo acquisito in passato ci aiuterà a mantenere il nostro sistema cognitivo maggiormente in salute, ma anche ciò che curiamo e frequentiamo ora è un fattore di protezione. Per questo motivo è fondamentale continuare ad allenare la mente con i cruciverba, la lettura di libri, lo studio di qualche strumento musicale e perchè no, anche l’apprendimento di una nuova abilità, come saper parlare e comprendere una lingua straniera. A questo proposito, infatti, nel “Journals of Gerontology, Series B” è stato pubblicato uno studio dove gli autori hanno valutato quanto imparare nuove abilità possa agevolare il rallentamento del declino cognitivo fisiologico. In questo studio, adulti tra i 58 e gli 86 anni hanno seguito da tre a cinque corsi per tre mesi, per circa 15 ore alla settimana. Le lezioni comprendevano lo spagnolo, l’apprendimento dell’uso dell’iPad, la fotografia, il disegno e la pittura e la musica. I partecipanti hanno completato delle valutazioni cognitive prima, durante e dopo gli studi. I risultati dimostrano che, dopo solo un mese e mezzo, i partecipanti hanno aumentato le loro capacità cognitive a livelli simili a quelli di persone con 30 anni di meno.

    Trovate l’articolo completo al link: https://academic.oup.com/psychsocgerontology/advance-article/doi/10.1093/geronb/gbz084/5519313

    Quindi, ricordatevi di mangiare bene, fare attività fisica (per quanto possibile ora), mantenere le amicizie e imparare qualcosa di nuovo: questo sembra essere il segreto per invecchiare in modo sano!

    A cura di Roberta Zonta


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