ATTENTI A QUEL SOCIAL: LE INSIDIE DI TIK TOK

    ATTENTI A QUEL SOCIAL: LE INSIDIE DI TIK TOK

    Sarà capitato a molti genitori vedere i ragazzi scatenarsi davanti allo schermo dello smartphone o del tablet, sicuramente intenti a maneggiare con l’app TikTok.
    Tutti ne parlano, la sua popolarità continua a crescere ogni giorno di più…

     L’app Tik Tok permette di registrare e condividere video molto brevi di 15-60 secondi in cui i protagonisti possono cantare in playback imitando i loro idoli, ballare sulle note di canzoni popolari, interpretare scene di film, fare scherzi divertenti e partecipare a challenge; il tutto con estrema facilità anche per i meno esperti e con effetti particolari e divertenti. E che dire delle visualizzazioni? E’ facile rimanere incollati al display dopo aver fatto partire il primo video, uno tira l’altro!

    L’applicazione è l’evoluzione di Musical.ly ed è stata sviluppata in Cina nel 2016, inizialmente diffusa tra gli adolescenti ha visto aumentare il numero dei seguaci non più soli tra i giovanissimi, in particolare in questo periodo di quarantena, è diventata la piattaforma sociale preferita. Si calcolano più di 12 milioni di video pubblicati ogni giorno, da tutte le parti del mondo ed in tutte le lingue. Il limite di età è fissato a 13 anni, ma dai dati raccolti è stato dimostrato che questa app è molto utilizzata anche dai bambini già a partire dagli 8 anni, che passano interi pomeriggi a creare e pubblicare video.

    Nonostante questa app risulti divertente e innocua è bene considerare l’ampia panoramica delle problematiche e dei pericoli che ne accompagnano l’utilizzo.

    Questa piattaforma sfrutta un’intelligenza artificiale per analizzare gli interessi e le preferenze degli utenti, in modo tale da poter personalizzare singolarmente i contenuti ad essi proposti.  A tal proposito bisogna tenere conto di quanto si insinui nelle abitudini di molti di noi potendo anche utilizzare i nostri dati personali mettendo così a rischio la nostra privacy. Una studentessa californiana di origini asiatiche ha attivato la prima class action contro TikTok , sostenendo che la piattaforma abbia trasferito i suoi dati sui server cinesi a sua insaputa e senza consenso. La ragazza ha scoperto, con sorpresa, un account a suo nome creato usando come password il numero di cellulare ed indicando i dati biometrici.

     

    Inoltre il vero scopo di questa piattaforma sembra essere legato alla ricerca della visibilità, in particolare tra i giovanissimi, grazie agli effetti e ai filtri possono apparire perfetti e oltre che piacere, l’obiettivo diventa piacersi. Bisogna considerare che la difficoltà di separare ciò che è online da ciò che è offline determina in molti ragazzi una distorta associazione dell’immagine di sé e della propria autostima, con il numero dei like e quindi dei consensi ottenuti.

    Anche questo social network ha contribuito alla nascita della figura dell’influencer, qui chiamato il TikToker. Si tratta di veri idoli per i più giovani che guadagnano grosse cifre grazie alle sponsorizzazioni trasformando gli under 18 in dei veri micro influencer a caccia di followers. Nel belpaese ad essere inondate di like sono ad esempio Marta Losito, youtuber e influencer di 15 anni che ha all’attivo “Nonostante”, un libro di consigli pubblicato con Mondadori e che conta quasi 3 milioni di follower che la seguono su Tik Tok, ed Elisa Maino, 16 anni e 4 milioni di fan su Tik Tok, testimonial di numerosi brand e ha già un documentario sulla sua vita. Alcuni Tik Tokers diventano un riferimento e un modello e arrivano ad influenzare e a condizionare i comportamenti dei più giovani. Si alimenta così la ricerca della popolarità, dove impazza l’idea che si può diventare ricchi e famosi facendo poca fatica e divertendosi.

     

    Il fatto che questa piattaforma venga utilizzata da un grande numero di utenti con età inferiore ai 18 anni, che mettono in mostra forme e movenze, introduce uno dei temi più importanti sui quali TikTok deve fare più attenzione per garantire la sicurezza di tutti. Secondo alcuni, infatti favorirebbe una cultura degradante ed istigherebbe alla pornografia; inoltre attirerebbe l’attenzione di molti adulti verso i video e le immagini che i minorenni pubblicano, a volte con conseguenze spiacevoli come la presenza di pedofili sulla piattaforma. Per questo motivo in alcuni paesi come in Bangladesh e in Indonesia l’applicazione è stata bandita.

    L’eccessivo uso può portare ad una dipendenza della piattaforma, spingendo gli adolescenti ad essere sempre più competitivi gli uni con gli altri, arrivando a volte, a parlare dei tanto diffusi fenomeni di cyberbullismo. I giovani che non rispondono ai canoni richiesti vengono attaccati in modo crudele, con pesanti offese e umiliazioni. Nel regno dell’apparenza e della superficialità non c’è posto per la differenza e per le imperfezioni.

    TikTok è stata accusata inoltre di istigare a compiere azioni pericolose, attraverso “challenge” o “sfide virali” a cui i giovanissimi sono chiamati a partecipare, ecco alcuni esempi:

    • Bright Eye Challenge”: una sfida che consiste nel mettere in un sacco di plastica con la candeggina, disinfettante per le mani e schiuma da barba.In seguito, bisogna appoggiare il sacchetto pieno di questo cocktail pericoloso su un occhio: dopo pochi minuti, tolto l’impacco, si potrà notare che l’iride sarà diventata di un altro colore. Molti giovani hanno partecipato a questa sfida ignorando i rischi e cosa più importante che il video originario in realtà è un falso.

     

    •   “Straw Challenge” che in italiano significa letteralmente “Sfida della cannuccia”. La challenge, del tutto insolita che, consiste nell’ ingurgitare più liquido possibile tutto in una sola volta bevendo da un tubo di carta igienica, il tutto mentre si registra un video, postandolo successivamente sulla piattaforma. Un’acrobazia pericolosa che è diventata virale nonostante i rischi per tutti coloro che la tentano.

     

    • Si chiama Skullbreaker Challenge una delle ultime violente sfide lanciate su TikTok tra gli adolescenti, alla 'vittima' viene fatta una specie di sgambetto e crolla violentemente di schiena, battendo anche la testa. A volte le conseguenze dell'impatto possono essere anche gravissime. Un gioco pericoloso che preoccupa molto i genitori. Un costante appello che arriva dalla Polizia è quello di raccomandare ai ragazzi di non accettare la sfida.

     

    • In questo periodo di quarantena ha iniziato a circolare una tendenza molto pericolosa che consiste nell’ingerire un'enorme quantità di sale postando il video sulla piattaforma. La sfida definita "Salt Challenge", vede gli adolescenti versare il sale direttamente in bocca dal contenitore. Questa “sfida” può avere effetti collaterali molto pericolosi per la salute.

    È bene ricordare ai ragazzi che tutto ciò che viene pubblicato sul web rimane per sempre nella rete. Tutto ciò che è pubblicato diventa o diventerà pubblico ed a disposizione di qualsiasi utente.  Basta pensare al fenomeno del deep fake cioè la possibilità di “rubare” la faccia delle persone, grazie all’ampio database delle immagini caricate qualche sconsiderato può sentirsi invitato ad utilizzarle a proprio piacimento, mettendo a rischio la loro reputazione.

    Il più delle volte i contenuti su TikTok sono sconsiderati, “stupidi” ed imbarazzanti proprio perché rispecchiano il momento immaturo degli autori, i quali ignorano però che quei contenuti saranno un giorno una discriminante quando cercheranno lavoro.

    Considerate che sotto una certa età le motivazioni per cui cercano l’app è solo per emulare i più grandi o perché in classe “lo fanno tutti”. Ricordiamoci però che TikTok non è un'app per i bambini, non possiedono gli strumenti e le conoscenze adeguate per difendersi sul web.

    È importante dunque che i genitori conoscano opportunità e rischi dell’app e l’uso che ne fanno i figli. Un consiglio per i genitori è quello di monitorare e accompagnare i ragazzi nell’utilizzo di questa piattaforma; i ragazzi hanno bisogno di avere una guida che, in maniera consapevole, insegni loro come difendersi dai pericoli del web e come proteggere la propria reputazione e che trasmetta il messaggio che oltre all’apparenza c’è di più.

    Se l’uso di questa applicazione vi sembra irrimediabile, scegliete con vostro figlio un account privato. Bloccate e segnalate i profili sospetti. Attivate la “modalità ristretta” per non ricevere contenuti sensibili. E’ attivabile Family Pairing o Filtro Famiglia la funzione che permetterà ai genitori di avere maggiore controllo sull’attività dei loro figli minori che hanno un account TikTok.

     A cura di Mara Campagnaro

    RASSEGNA STAMPA

    www.larepubblica.it

    “Tik Tok guarda ai genitori. Arriva il filtro famiglia per controllare i propri figli.”

    “L’India blocca l’app Tik Tok:Favorisce scambio pornografia e violenze”

    www.ilquotidianoinclasse.ilsole24ore

    “Tik Tok divertimento o pericolo?”

    “Skullbreaker Challenge, l’ultima pericolosa sfida che spopola su tik tok: si rischia la lesione midollare con conseguente tetraparesi”

    www.italiasera.it

    “Tik Tok problemi: genitori, rischio pericolo per bambini e adolescenti. Ecco cosa sapere e cosa fare”

    www.nostrofiglio.it

    “Tik Tok è pericoloso? Una guida per i genitori per capire questo social”

    www.apuntadipenna.it

    “bullismo, challenge, pedofilia: i mille pericoli dell’app Tik Tok”


    Piazza Cardinal S. Baggio, 7
    36027 Rosà (VI) - Italy

    Cod. Fiscale: 03502360245
    Assessorato alla Cultura

    ALTRE INFORMAZIONI

    © 2020 Ass. Culturale Studio Valore - All Rights Reserved - Powered by Studio Valore
    Image