SICUREZZA IN RETE

    SICUREZZA IN RETE

    DIGITALE E’ REALE?

    E’ iniziato con questa domanda “Digitale è reale?” l’ultimo incontro del progetto Sicuro Io, Sicuro Tu che si è svolto mercoledì 26 ottobre a Cusinati di Rosà. La serata, curata dall’ Avv. Daniele Trento A.M. di Bassano del Grappa, ha visto la partecipazione di una quindicina di ragazzi di ragazzi e diversi genitori dell’Ass. Studio Valore Education.

    La domanda con cui l’avvocato ha dato avvio all’incontro richiede una riflessione: siamo davvero consapevoli che quando usiamo i device in nostro possesso (pc, smartphone, ..) tutto ciò che è digitale è veramente reale? Talvolta infatti abbiamo la tendenza a considerare il mondo digitale come altro rispetto alla vita concreta, ma il celarsi dietro un’identità virtuale non ci esula dal rispettare norme etiche, morali e giuridiche proprie della civile convivenza.

    Troppe sono ancora le conoscenze su questo argomento che ignoriamo completamente perché pensiamo che saper usare i device corrisponda a sapere muoversi in sicurezza nel mondo della rete. Niente di più sbagliato! Il web è sì uno spazio virtuale nel quale si può comunicare senza limiti di confini e di tempo, ma non senza la corretta conoscenza delle regole inserite nelle diverse normative (nazionali, europee e internazionali) che non trovano ancora la giusta cittadinanza né nel mondo della scuola né in quello familiare. I ragazzi di oggi si trovano a possedere strumenti potenti per moltissime ore al giorno senza un completo libretto di istruzioni e a navigare in un “mare di rischi” in cui possono essere allo stesso tempo vittime e carnefici di estorsioni, truffe, cyberbullismo e cyberstalking, dipendenza dai giochi, dipendenza dai social networks, pornografia, pedofilia, adescamento, furto di dati.. . Gli adolescenti di oggi sono nati e crescono in una società in cui le nuove tecnologie e le reti internet sono radicati nelle pratiche quotidiane della maggior parte degli individui. Diventa necessario, per chi ha responsabilità su minori, acquisire le opportune competenze ed essere in grado di gestire e prevenire i rischi che potrebbero portare ai diversi reati punibili dal punto di vista civile, penale amministrativo.

    Nel corso della serata è stato dato ampio spazio anche all’argomento privacy e alla tutela dei dati personali e come, a differenza degli altri paesi europei, in Italia un ragazzo di 14 anni possa dare il consenso all’uso dei suoi dati online e quindi iscriversi a canali streaming audio e/o video a pagamento, acquistare prodotti e farseli recapitare a casa, scaricare applicazioni, creare profili sui social e caricare foto e video. Da qui alcune linee guida che l’avvocato ha dato ai ragazzi sulla necessità di non diffondere i dati personali online, di scegliere con cura i contatti, di rispettare le persone e valutare bene quello che si scrive o si pubblica on line, specialmente se si tratta di foto di persone delle quali non si è ottenuto il consenso.

    Sono stati dati molti spunti di riflessione anche ai genitori i quali sono stati sollecitati a impegnarsi a guardare ogni tanto con i loro figli quello che la rete propone e a trascorrere del tempo con loro per riflettere sul fatto che in rete si possono nascondere tanti pericoli.

    A cura della redazione


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