AUGURI DI BUONE FESTE E SERENO 2021

    MENU PER LE FESTE Saranno difficili e piene di restrizioni queste Feste? Io vi auguro semplicemente che siano diverse, ma non per questo meno cariche di significato e di momenti di incontro. Quando mi hanno chiesto la collaborazione a questo blog, nato durante il lockdown, non avrei mai pensato di ritrovarmi a scrivere a due passi dalle Festività. In questi giorni allora ho pensato ad un piccolo regalo per voi che ci leggete perché penso sia apprezzato da ognuno di noi il sentirsi accompagnati, presi per mano, guidati, coccolati. E’ con questo intento che ho messo assieme delle ricette tratte dal mio blog per creare un menù per le feste. Troverete, con quello che è il mio stile, e quindi con l’attenzione alla qualità degli ingredienti, alla sostenibilità, alla presentazione del piatto e al soddisfacimento del palato, un’idea che spero davvero possiate apprezzare. 


     
    CACHI A COLAZIONE O A MERENDA?

    E’ tempo di cachi, frutti che dagli inizi del novecento colorano in questo periodo dell’anno i giardini delle case più vecchie delle città. E’ il frutto autunnale ideale da proporre agli inizi dell’inverno perché, grazie alla sua preziosa vitamina C e al beta-carotene che contiene, lavora rinforzando il sistema immunitario. Contiene anche altre sostanze antiossidanti come luteina, zeoxantina, licopene che contrastano l’invecchiamento cellulare. Inoltre, questa sfera arancione grazie alla buona presenza di fibre aiuta a mantenere in salute il microbiota intestinale e grazie al contenuto di flavonoidi (catechine), altro composto antiossidante, svolge un’azione antinfiammatoria e antinfettiva.

    Poveri cachi, nonostante tutte queste qualità nutrizionali, sono frutti troppo spesso snobbati! Io stessa fino a qualche anno fa non ne andavo pazza. Ora invece, li adoro.

    Va ricordato che sono piuttosto calorici ed energetici ideali quindi da consumare al mattino a colazione per iniziare la giornata con più sprint o prima di intraprendere un’attività sportiva. Ma vanno bene anche a merenda per i bambini o i ragazzi che fanno molto movimento.

    Personalmente li amo frullati assieme alla scorza di limone per creare una purea profumata da aggiungere ad uno yogurt bianco. Ne uso la polpa anche per fare dei pani dolci particolari o come ingrediente di pancakes.

    Per i più diffidenti rispetto al gusto e alla consistenza li consiglio mescolati al cacao per realizzare una crema da proporre anche ai più piccoli. Nessuna cottura, nessun addensante, solo due ingredienti: cachi e cacao… un frullatore a disposizione e un po’ di tempo di riposo in frigo per addensare un attimo (non troppo, altrimenti diventa fin troppo consistente).

    Alcune idee?

    Ricetta per la purea al cacao:

    • 100 g di polpa di caco matura
    • 10 g di cacao amaro in polvere
    • Cannella in polvere (facoltativa)
    • Granella di nocciole (facoltativa)

    Inserire tutti gli ingredienti in un boccale e frullare con un frullatore ad immersione. Dividere in coppette, lasciare raffreddare mezz’oretta in frigo, quindi servire con una spolverata di granella di nocciole o di polvere di cannella se di gradimento.

    Ricetta per i pancakes:

    Ingredienti:

    • 150 g di farina tipo 2
    • 200 g di latte di avena
    • 1 cucchiaio di olio di semi di girasole spremuto a freddo
    • 50 g di polpa di caco maturo
    • 1 cucchiaio di zucchero integrale di canna
    • 1/2 c.no di bicarbonato
    • la scorza grattugiata di un limone

    Frullare la polpa di caco con il latte di avena. Unire la scorza di limone, il bicarbonato, l’olio, lo zucchero e mescolare.

    Unite la farina gradualmente fino ad ottenere una consistenza omogenea ma non troppo liquida.

    Ungere leggermente una padella antiaderente da pancakes e metterla sul fuoco. Quando sarà ben calda prendete la pastella dei pancake e iniziare a versarla. Con una spatola, dopo un minuto, controllare che il pancake si stacchi dalla padella e girarlo con delicatezza. Ripetere l’operazione anche dall’altro lato del dolce sempre per 1 minuto circa.

    Buona colazione e buona merenda!

    A cura di Laura Faggian


    SCIROPPO DI SAMBUCO

    E’ proprio in questi giorni che il sambuco fiorisce, si copre di ombrelli di fiorellini bianchi piccolissimi e profumati. Quest’anno sono fioriti senza che l’inquinamento dell’aria ne rovinasse l’aroma. Il consiglio è comunque quello di raccoglierli lontano dalle vie trafficate. Ora che ci è permesso allontanarci di più da casa, scegli di prenderli lungo Brenta o in qualche sentiero di collina.

    Sono ottimi da lasciare in infusione in acqua, per farne una bibita aromatizzata arricchita anche dalla buccia di limone e da qualche pezzetto di zenzero o da foglioline di menta fresca.

    Per goderne anche a fioritura terminata io ne faccio uno sciroppo (in parte anche congelato) da sfruttare in estate come bibita dissetante. Ricorda che essendo uno sciroppo contiene un’alta percentuale di zucchero, non va quindi a sostituire una buona idratazione di sola acqua e non va bevuto a pasti, ma consumato con attenzione. Va ben diluito in acqua fresca, con aggiunta di ghiaccio e servito con qualche fogliolina di menta appena raccolta. I più grandi possono provare a gustarlo anche come aperitivo, diluito con acqua frizzante e vino bianco.

    Ecco la ricetta:

    Ingredienti per 1 litro abbondante di sciroppo:

    • 10 ombrelli di fiori di sambuco (ombrelli di media dimensione bene aperti ma non passati e raccolti preferibilmente al mattino)
    • 4 limoni non trattati
    • 1/2 bicchiere di aceto di mele o di vino bianco (di buona qualità)
    • 1 litro di acqua
    • zucchero

    Lavate i fiori sotto acqua corrente. Tagliate quindi i gambi degli ombrelli facendo cadere le infiorescenze in un recipiente adeguato. Sbucciate la parte gialla della buccia dei limoni (facendo attenzione a non tagliare anche la parte bianca che è amara), tagliatela grossolanamente e mettetela nella ciotola dei fiori. Spremete il succo dei limoni e unitelo al composto. Aggiungete il litro di acqua ed infine l’aceto. Mescolate e mescolate bene il tutto. Lasciate coperto per 36 ore rimescolando di tanto in tanto (si può arrivare fino a 48 ore senza problemi).

    Dopo i 3 giorni di infusione, mescolate bene quindi filtrate tutto in un recipiente adeguato misurando il volume del liquido.

    Versate, per ogni litro di liquido, 1 kg di zucchero, mescolate accuratamente a più riprese fino a scioglierlo, quindi imbottigliate.

    Conservate in frigorifero la quantità che userete nel giro di 15 gg. Il resto conservatelo in freezer in contenitori di vetro. Al momento del bisogno fatelo scongelare in frigo.

    Servite diluito con acqua e aggiunta di foglioline di menta fresca.

    A cura di Laura Faggian


    BEVANDE PER L’ESTATE!

    Tutti sanno che il nostro corpo è composto per la maggior parte di acqua. La percentuale varia in base all’età, al sesso, al peso e si aggira circa sul 60%-65%. Ora che si va incontro all’estate e che (speriamo) si fa più movimento e più attività fisica, è normale una maggiore perdita di liquidi tramite la sudorazione. Questi liquidi persi, vanno ripristinati, ma non aspettare lo stimolo della sete per bere. Cerca piuttosto di farlo costantemente perché se dovessimo bere solo in base alla sete che sentiamo, probabilmente il nostro fisico non sarebbe abbastanza idratato. La sete non è una semplice sensazione, ma uno stimolo fisiologico importantissimo che ha lo scopo di mantenere in equilibrio la quantità di acqua presente nell'organismo e arriva quando l’organismo è già in deficit d’acqua da un po’ di tempo. I soggetti che devono fare maggiore attenzione al rischio disidratazione sono i bambini e gli anziani. I bambini hanno una temperatura basale più elevata dell’adulto e quindi le perdite di acqua corporea durante l’estate con il caldo sono anche più veloci. Con il passare degli anni, invece, invecchia anche il meccanismo che modula lo stimolo della sete e alcuni anziani praticamente non lo percepiscono più.

    Per questo diventa importante cercare costantemente di introdurre liquidi perché il fisico ne ha bisogno. Ri-educarci a bere è fondamentale per la salute e così come mangiamo ad intervalli precisi, sarebbe bene stabilire degli intervalli anche per i liquidi. In linea generale il consiglio è quello di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, da 6 a 8 bicchieri.

    Se fai fatica a bere acqua, prova ad aromatizzarla. Le acque aromatizzate sono un toccasana durante il periodo caldo e sono bellissime da vedere, fanno arredamento in cucina. Basta avere un po’ di fantasia:

    1. Metti in una caraffa un limone tagliato a fettine, qualche foglia di menta, riempi di acqua, copri e lascia in infusione un paio di ore prima di bere. Quando l’acqua sarà esaurita, riempi nuovamente la caraffa, anche fino a tre-quattro volte al giorno.

    Altre aromatizzazioni possono essere fatte con:

    • Cetriolo tagliato a fette, succo di limone e qualche foglia di basilico
    • Lamponi, foglie di menta e rondelle di limone
    • Arancia e limone in spicchi
    • Mirtilli freschi, un rametto di rosmarino e qualche lampone
    • Fiori di sambuco e spicchi di limone
    • More e pompelmo rosa a spicchi
    • Kiwi e zenzero
    • Pomodorini e foglie di basilico
    1. Prepara degli infusi dissetanti a base di menta, liquirizia, rooibos

    Per idratare va bene qualsiasi altra bevanda a patto che non apporti alcuna caloria, sia priva di zuccheri o di edulcoranti. Quindi vanno decisamente evitate bibite gassate, thè in bottiglia o in lattina, acque aromatizzate industriali, succhi di frutta anche se diluiti, bevande energizzanti e bevande per lo sport a meno che tu non sia un grande sportivo.

    Buona estate!

    A cura di Laura Faggian


    AL POSTO DELLA CARNE

    Cosa mangio al posto della carne?

    Come sai, io spingo sempre il piatto unico in tavola. Sia per una questione di tempo e di organizzazione ma anche perché con primo più secondo piatto rischiamo, se non ben calibrati, di ingerire più calorie del necessario.

    Piatto unico = proteine + carboidrati + verdura

    Se nella parte proteica non voglio mettere né carne né pesce cosa posso inserire?

    Hai altre proteine animali sane che ti vengono in aiuto come le uova o la ricotta, ma prova con i legumi, che possono facilmente trasformarsi in ricette salva-tempo, anche in visto del caldo in arrivo.

    Dal punto di vista nutrizionale sono un’eccellente fonte proteica e se ben abbinati ai cereali (pasta e pane, riso, orzo…), forniscono un apporto di aminoacidi, in grado di soddisfare le esigenze proteiche di un qualunque individuo.

    In Africa, Sud America, Asia sono usati per necessità e rappresentano la principale fonte proteica! Noi che viviamo in un contesto sociale più ricco, abbiamo però il dovere di fare una riflessione e di riscoprirli perché sono un alimento rispettoso sia della salute del pianeta, per il basso impatto ambientale che hanno le loro coltivazioni, sia della salute dell’uomo.

    Perché sono salutari?

    Sono ricchi in fibra e fitonutrienti, danno un ottimo apporto di sali minerali (come ferro e calcio), sono totalmente privi di grassi saturi. Queste caratteristiche nutrizionali dal punto di vista della salute si traducono in una prevenzione rispetto a sovrappeso e obesità spesso alla base di malattie cardio vascolari e cronico degenerative (diabete tipo 2, ipertensione, infarto, ictus…)

    Quali sono i legumi?

    Fagioli, piselli, ceci, lenticchie ma anche i meno conosciuti come fave, lupini, cicerchie, soia e arachidi…

    Quante volte alla settimana devo farne uso?

    Almeno due-tre volte alla settimana

    Quali devo acquistare?

    Se vuoi accorciare i tempi di ammollo e cottura, evita di acquistare quelli secchi e scegli quelli lessati e già pronti all’uso. Attento però a leggere bene e etichette. I migliori sono quelli che in lista ingredienti hanno solo acqua in aggiunta, o al limite acqua e sale. Non hanno nulla da invidiare dal punto di vista nutrizionale a quelli preparati al momento e possono agevolarti di molto la preparazione di alcuni piatti.

    Puoi usare ad esempio dei fagioli borlotti da unire a pomodorini, scaglie di Parmigiano e verdura fresca per un’ottima insalatona da servire con crostoni di pane. Puoi usare dei ceci già cotti per fare un gustoso hummus da servire con delle piadine. Puoi scegliere dei fagioli neri da mettere in minestroni da servire tiepidi anche con l’arrivo delle serate estive più calde. Delle lenticchie cotte possono diventare la base per delle ottime polpette. Puoi anche usare delle farine di legumi per fare la famosa farinata, delle chips spezza-fame o dei pancakes.

    Se però hai tempo, dedicalo a prepararli partendo dal seme secco, una volta pensato all’ammollo e alla cottura, li puoi conservare in frigorifero in pratiche porzioni familiari e utilizzare per ricette differenti nei giorni successivi!

    Non ti resta che provare.

    Io ti lascio sotto degli spunti:

    CHIPS DI PISELLI SECCHI http://www.cucinadellanima.it/2020/04/chips-di-piselli/

    INSALATA DI POMODORI E CECI http://www.cucinadellanima.it/2015/08/single-salad-pomodorini-ceci-e-rapa/

    FARINATA DI CECI http://www.cucinadellanima.it/2015/01/farinata-ceci/

    INSALATA FREDDA DI FAGIOLI http://www.cucinadellanima.it/2018/07/insalata-fredda-con-fagioli-dallocchio/

    ZUPPA FREDDA DI LEGUMI http://www.cucinadellanima.it/2018/07/zuppa-speziata-fredda-di-legumi/

    INSALATA DI LENTICCHIE http://www.cucinadellanima.it/2018/06/insalata-fredda-di-lenticchie-al-biryani-curry/


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