2 GIUGNO: FESTA DELLA REPUBBLICA

    2 GIUGNO: FESTA DELLA REPUBBLICA

    Il 2 giugno 1946 gli Italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica.

    Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e del Regime Fascista, il 2 e 3 giugno del 1946 si svolse un referendum  che sancì la nascita della Repubblica Italiana. 

    Fu il primo referendum a suffragio universale dove tutti i cittadini italiani potevano esprimere il loro voto senza distinzione di genere o ceto sociale.

    In questo stesso giorno furono eletti i membri dell’Assemblea Costituente, chiamati a scrivere la nostra Costituzione.

    L’anno successivo, nel giugno del 1948, si svolse la parata militare in via dei Fori Imperiali, per commemorare un evento così importante per la nostra storia patria.

    Il 2 giugno è previsto un rigido cerimoniale: parata militare davanti alle più alte cariche dello Stato, la deposizione di una corona d’alloro al milite ignoto presso l’Altare della Patria e la sfilata delle Frecce Tricolori.

    Quest’anno a causa del COVID-19, le celebrazioni saranno in tono minore e all’insegna della sobrietà. 

    Il 18 maggio ha preso il via il sorvolo delle Frecce Tricolore di tutta la nostra penisola. 

    La Pattuglia Acrobatica Nazionale disegna ogni giorno nel cielo i colori della nostra bandiera, in un simbolico abbraccio a tutti gli italiani, in segno di unità, solidarietà e ripresa. 

    Il giro d’Italia delle Frecce Tricolore si concluderà il 2 giugno con il sorvolo su Roma.

    La Repubblica Italiana compie 74 anni  e il Tricolore è uno dei suoi maggiori simboli. 

    La bandiera italiana nasce a Reggio Emilia il 07 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta ‘che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso’(Fonte Quirinale).

    La Costituzione all’art.12 ne stabilisce la foggia e ne garantisce la sua protezione: 

    ’La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni’( art.12 Cost).

     

    Altro simbolo molto importante è l’Emblema della Repubblica Italiana, adottato nel 1948 a seguito di due concorsi vinti da Paolo Paschetto. 

    L’emblema della Repubblica è caratterizzato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia. 

    Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale.

    Il ramo di quercia che chiude a destra l'emblema, incarna la forza e la dignità del popolo italiano. Entrambi sono poi espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo.

    La ruota dentata d'acciaio, simbolo dell'attività lavorativa, traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".

    La stella è uno degli oggetti più antichi del nostro patrimonio iconografico ed è sempre stata associata alla personificazione dell'Italia. "(Fonte Quirinale) 

    Il Canto degli Italiani (questo il titolo originale), scritto nel 1847 da Goffredo Mameli, poeta risorgimentale e da Michele Novaro che ne scrisse la musica e’ diventato Inno nazionale proprio dopo il referendum del 2 giugno 1946. 

    Fino a quel momento l’inno ufficiale è quello di Casa Savoia, La Marcia Reale. 

    In occasione della festa della Nazione il 4 novembre 1946 viene proposta dal ministro della Guerra Manlio Bosio al Governo De Gasperi, che accetta di suonarlo. 

    Il nostro Inno Nazionale lo abbiamo cantato in questi mesi di Lock down per farci coraggio e per far sentire la nostra solidarietà e la nostra unità.   

    a cura di Barbara D’Allura 

     


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