RIAPRONO I MUSEI: GLI UFFIZI DI FIRENZE

    RIAPRONO I MUSEI: GLI UFFIZI DI FIRENZE

    Dopo mesi di lockdown, sono pronti a riaprire le loro porte ai visitatori musei, biblioteche e mostre. Nell’attesa di queste nuove aperture restano ancora fruibili on line, anche attraverso i maggiori canali social, le collezioni di Musei Straordinari come quello degli Uffizi.

    Gli Uffizi di Firenze sono opera dell’architetto e pittore Giorgio Vasari.

    La loro costruzione ha inizio per volere di Cosimo I de’ Medici nel 1560, ed in principio erano la sede degli uffici amministrativi e giudiziari del Ducato di Toscana, in seguito vi furono conservate le collezioni dei Medici quando decisero di trasferirsi da Palazzo Vecchio nella  loro nuova dimora: Palazzo Pitti.

    La Galleria degli Uffizi si estende per quasi 6 mila metri quadrati di sale e conta 1835 opere in permanenza, richiamando ogni anno 2 milioni di persone.

    In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, che si festeggia il 18 maggio, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ha realizzato due video in lingua cinese, i quali hanno subito ottenuto milioni di visualizzazioni, e lanciato un sito in cui sono raccolti tutti i video realizzati finora per permettere la visione ad un pubblico più ampio.

    "Ora che ci accingiamo a riaprire i nostri luoghi di cultura dopo dieci settimane di lockdown,

    i nuovi contenuti digitali che da marzo si sono intensificati sulle nostre piattaforme diventano ancora più preziosi quando vengono messi in connessione con gli originali“ ha commentato Schmidt. ”Da oggi è possibile, per alcune centinaia di opere d’arte che si ammirano nelle nostre gallerie, approfondirne i contenuti con video e schede accessibili gratuitamente sullo smartphone. I video sono incrociati con i testi, e così i testi con le immagini ad alta definizione. In questa maniera tutti possono disporre di una pluralità di accessi e di vari livelli di informazioni utili, sia a preparare la visita agli Uffizi, sia a rendere più coinvolgente l’esperienza stessa, o ancora ad approfondirla successivamente”.

    È possibile accedere alla nuova sezione video da questo link: https://www.uffizi.it/video-storie

    Tra le opere che tutti i visitatori desiderano fortemente ammirare durante la loro visita alla Galleria degli Uffizi vi sono: 

    • La nascita di Venere di Botticelli (1485 c) è senza dubbio una delle opere più amate e famose del mondo.

    Vi è rappresentata in realtà non la nascita della dea dell’amore e della bellezza, ma il suo arrivo a Cipro. Un’immagine sensuale e magnifica.

    La dea elegante e delicata si trova al centro del dipinto, sopra una conchiglia, nuda, con la sua pelle luminosa come l’avorio. Alla sua destra l’Ora della primavera le porge un manto rosso riccamente decorato mentre alla sua sinistra si possono ammirare i due venti Zefiro e Aura abbracciati.

    • La Primavera di Botticelli (1480) è un'opera potente che celebra l’amore, la pace, la prosperità. Se osserviamo il quadro da destra a sinistra vediamo Zefiro, che solleva Clori, dalla cui bocca sbocciano ghirlande di fiori, vicino a lei Flora. Essa è la figura più conosciuta dell’opera di Botticelli, vestita d'un abito decorato con un trionfo di fiori tutti colorati e diversi. Flora, con il suo sguardo azzurro e profondo, rappresenta la primavera che sboccia in tutta la sua bellezza. Nel centro si può osservare la dolce Venere mentre a sinistra dominano le tre grazie e infine Mercurio messaggero degli dei. Nella Primavera di Botticelli quello che impressiona di più è la bellezza delle donne raffigurate e la ricchezza dei particolari che cogliamo nel prato e nel bosco di aranci e alloro.

    Una delle grazie, quella al centro della triade, potrebbe essere stata Simonetta Cattaneo Vespucci, morta a soli 23anni, di cui gli storici narrano fosse innamorato Giuliano de Medici (nel quadro raffigurato nelle fattezze di Mercurio). Si nota infatti che la ragazza fissa intensamente il giovane uomo. Nella parte alta del dipinto si osserva un piccolo cupido bendato che sta per scoccare la freccia dell’amore. 

    -       Madonna col Bambino e San Giovannino detta “Madonna del Cardellino” di Raffaello (1506)

     

    Quest’opera è stata dipinta da Raffaello durante il suo soggiorno fiorentino e fu commissionata per le nozze di Lorenzo Nasi con Sandra di Matteo Canigiani. La scena si svolge all’aperto, sullo sfondo è appena percettibile una cittadina, forse Firenze. In primo piano osserviamo la Madonna che toglie lo sguardo per un attimo dalla sua lettura per rivolgerlo all’infante Gesù. Il fanciullo è raffigurato mentre porge un cardellino a San Giovannino.

     

    -       Sacra famiglia, detta “Tondo Doni” di Michelangelo ( 1505-1506)

    Questa Sacra famiglia è stata dipinta da Michelangelo per il matrimonio di Agnolo Doni con Margherita Strozzi. In quest'opera Michelangelo utilizza tonalità accese e colori modernissimi, la Sacra Famiglia in primo piano, con Maria nell’atto di prendere o porgere Gesù a San Giuseppe è unita insieme come in un vortice di abbracci.

    Sullo sfondo le figure nude richiamano delle statue dell’antichità; tra loro e la Sacra Famiglia vi è interposto uno scalino di marmo, che sembra voler rappresentare la distinzione del mondo prima e dopo la venuta di Cristo. La Sacra Famiglia è l’unico dipinto su legno di Michelangelo. La sua cornice dorata, considerata un'opera nell’opera, è stata disegnata dal pittore stesso e intagliata da Francesco del Tasso, grande maestro artigiano fiorentino.

    A cura di Barbara D’allura

     


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