LA GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI

    LA GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI

    Tra le grandi curiosità che la Terra nasconde vi è quella di essere chiamata anche Pianeta Azzurro, proprio perché (sembra impossibile) oltre i due terzi della sua superficie sono coperti da Oceani e Mari. In altre parole, l’acqua ricopre il 70% del pianeta, cioè 361 milioni di chilometri quadrati.

    A tal proposito, proprio il giorno 8 Giugno festeggiamo la giornata mondiale degli Oceani: un patrimonio immenso, del quale a volte ne ignoriamo la vera importanza. Un compleanno a dir poco sorprendente: gli oceani si sono formati circa 4 milioni di anni fa.

    Cinque sono i grandi Oceani: Pacifico, Atlantico, Indiano, Artico e Oceano Meridionale intorno all’Antartide (altrettanto numerosi sono anche i Mari, tra i quali ilMar Mediterraneo). Gli Oceani sono in comunicazione tra loro (a differenza dei Mari che possono anche essere chiusi) e formano un’unica vastissima distesa d’acqua. Essi si distinguono dai mari proprio per la loro estensione e profondità (tra le tante informazioni a noi giunte, è stato rivelato che gli Oceani siano, in media, profondi ben 2.000 metri!).

    Precisamente, il più famoso tra gli Oceani, l’Oceano Pacifico (il cui nome è stato dato da Amerigo Vespucci e deriva da «calmo»), è il più ampio Oceano del mondo e ricopre proprio un terzo della superficie terrestre. Esso è anche costellato da migliaia di isole, molte delle quali sono vette di vulcani sottomarini. A tal proposito, è bene ricordare che fino a poco tempo fa dei fondali oceanici si sapeva poco rispetto a quanto si sa invece attualmente. Oggi, grazie alle sofisticate apparecchiature disponibili ai nostri tempi (sia audio che sottomarine), è stato infatti possibile compiere grandi esplorazioni che hanno rivelato una enorme varietà di paesaggi sommersi, con alte montagne, fondali sabbiosi, ampie pianure e profonde vallate.

    La catena montuosa sottomarina più lunga del mondo, la dorsale medio-oceanica, si estende esattamente attraverso l’Oceano Atlantico e nell’Oceano Indiano. Come accade per le Terre emerse, il paesaggio sott’acqua presenta al suo interno situazioni assai differenti: ad esempio, nelle profonde valli sommerse lungo le dorsali medio-oceaniche, si aprono stupefacenti camminate naturali chiamate “bocche idrotermali”. Esse hanno origine vulcanica e sprigionano gas caldi e acqua. L’acqua del mare, che penetra nelle spaccature del fondo marino, viene infatti riscaldata dal magma bollente, scioglie i minerali delle rocce e sgorga infine in questi neri “fumaioli” bollenti ricchi di minerali.

    L’oceano nasconde anche altre infinite meraviglie, come una ricca e rigogliosa flora a fauna. Un’ampia distesa di specie marine infatti costituisce proprio un mondo sommerso davvero affascinante, e gli animali e le piante che vivono in queste acque cambiano a seconda della profondità in cui vivono.

    Queste bellezze naturali devono però essere conservate, è bene non lasciare che l’uomo rompa questa meravigliosa catena, fonte di sopravvivenza per tutti. Insomma, un vero e proprio patrimonio da preservare!

    http://www.oceani.it

    http://www.geotour.it/il20%top/oceanimari.htm

    A cura di Claudia Bernardi


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