LE CAPACITÀ CHE SI MANTENGONO CON L’ETÀ

    LE CAPACITÀ CHE SI MANTENGONO CON L’ETÀ

    E’ credenza comune che invecchiando peggiorano tutte le nostre capacità cognitive. Questo tuttavia è vero solo per coloro che sfortunatamente hanno sviluppato una forma di deterioramento cognitivo, meglio noto come demenza senile.

    Nell’invecchiamento normale invece alcune abilità cognitive si preservano, altre possono anche addirittura migliorare. Nel dettaglio è comune un mantenimento e aumento della capacità di memoria semantica e autobiografica. Ciò significa che anche da anziani si continuano a ricordare molte parole e i loro relativi significati (ovvero la memoria semantica) e gli eventi della propria vita passata (afferenti al magazzino di memoria autobiografica). Molti autori spiegano questo fenomeno ipotizzando che le abitudini di raccontare la propria storia passata, gli eventi importanti della vita, le emozioni che si provavano, favoriscano un consolidamento delle memorie, che quindi diventano più resistenti al declino.

    In coloro che inoltre continuano a mantenersi attivi, lavorando per esempio oltre l’età del pensionamento, svolgendo attività che richiedono un aggiornamento continuo, oppure che leggono e sono curiosi di conoscere nuove attività o scoperte, può migliorare la capacità di linguaggio. In altre parole, il vocabolario di ogni persona non si deteriora, ma può addirittura migliorare con il passare degli anni.

    Ogni anno che si invecchia può essere quindi una risorsa per mantenere attive le personali capacità e per poter diffondere ai giovani i propri ricordi.

    A cura di Roberta Zonta


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