AFFRONTIAMO LA PAURA DEL BUIO

    AFFRONTIAMO LA PAURA DEL BUIO

    L’infanzia è un periodo in cui si sviluppano delle paure, alcune delle quali fisiologiche, in quanto caratterizzano il momento di crescita e quindi di passaggio dalla dipendenza all’autonomia, altre invece legate a dei momenti particolari, come quello che stiamo vivendo in questi mesi, tanto che i genitori riportano il crescente manifestarsi nei loro bambini della paura del buio.

    Come si manifesta questa paura?

    Si presenta con risvegli frequenti, con piagnucolii, con l’ansia di rimanere da soli, con la paura di spostarsi all’interno della propria abitazione o di andare al bagno da soli…chiedendo quindi sempre di essere accompagnati.

    A volte avere “paura” è utile, perché il cervello mette in atto delle reazioni che servono ad aiutare l’organismo a difendersi da situazioni potenzialmente pericolose, ma come tutte le emozioni bisogna impara a gestirle per evitare di esserne travolti.

    I fattori scatenanti di questo tipo di paura possono essere molteplici. Per citarne alcuni possiamo parlare delle intimidazioni come strumento educativo (se non ti comporti bene ti chiudo in camera al buio e arriva l’uomo nero), oppure delle letture serali ricche di elementi paurosi, oppure le minacce ricevute a scuola da qualche compagno, i litigi a toni sostenuti da parte dei genitori, le preoccupazioni di questi espresse a voce alta, la visione di film o cartoni che mettono paura… .

    I genitori, difronte a timori apparentemente ingiustificati che determinano reazioni esagerate, possono sentirsi disorientati e reagire in modi diversi. E’ importante però ricordare che quella che per noi adulti è una paura ridicola per i bambini è fonte di grande turbamento, perchè la paura che stanno vivendo per loro è reale.

    Qui di seguito alcuni consigli:

    • accogliamo le loro paure senza banalizzarle ridendo, ma dimostriamoci empatici e disponibili ad affrontarle assieme. Riuscire a parlarne e far sentire loro che non sono soli riduce la tensione e aiuta ad affrontare il problema
    • evitare di dare al buio una valenza negativa, mostrando loro come solo con il buio si vede bene la luna in cielo, o il suo riflesso sull’acqua
    • facciamo esprimere i bambini, chiediamo loro di raccontarci le emozioni e le fantasie che li inquietano, con dolcezza e senza forzarli
    • evitiamo l’iperprotezione che può trasformarsi in un messaggio che ci sia effettivamente qualcosa da temere
    • creiamo una routine del sonno che può essere ad esempio la lettura di una fiaba, il racconto della giornata trascorsa, la lettura di una storia di cui conoscono già il finale che diventa rassicurante dal punto di vista emotivo
    • trovare un oggetto “speciale” che possa diventare per il bambino qualcosa che lo aiuta ad affrontare la paura di rimanere di notte da solo al buio
    • lasciamo una piccola luce accesa, facciamo attenzione che non sia troppo intensa altrimenti il cervello senza il buio non interpreta il giusto ciclo cardiaco e la giusta produzione di melatonina
    • abbracciamoli, quando sono assaliti dall’ansia dopo un risveglio improvviso. L’abbraccio diventa un contenimento fisico che dà senso di sicurezza.

    Ricordiamo che dare ad un bambino le risorse giuste per imparare a gestire le sue paure è donargli uno strumento che lo aiuterà ad avere più stima in sé stesso.

    A cura di Mara Campagnaro


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