LETTERA DA GIOVANNI PAROLIN - APICOLTORE ROSATESE

    LETTERA DA GIOVANNI PAROLIN - APICOLTORE ROSATESE

    In questi giorni primaverili segnati dalla pandemia del COVID-19, visitando le mie arnie che si trovano proprio a 200 metri da casa, riflettevo sulle differenze tra la primavera del 2019 e questa. Lo scorso anno le famiglie di api erano in seria difficoltà per via di un mese di Maggio decisamente freddo, piovoso e probante, quest'anno al contrario le famiglie erano sane, prospere e con un' operosità eccezionale, quasi a dirmi :"Tranquillo usciamo noi". Il vedere tutto questo andirivieni e laboriosità mi ha sempre messo di buon umore e così tornavo a casa più sereno, pronto per affrontare il resto della giornata e  felice nei confronti di questa primavera 2020 che invece per noi umani si è rivelata molto complicata e difficile.

    Vedete, io considero le api come delle maestre da cui si può sempre imparare qualcosa, sia da un punto di vista strettamente apistico, sia da un punto di vista personale. Se qualcosa non va, loro te lo fanno sempre capire anche grazie alle loro “danze” e atteggiamenti, come ad esempio il bisogno di maggior spazio o la mancanza della regina, ma la cosa che mi colpisce maggiormente è il loro incredibile spirito di adattamento e organizzazione armonica che manifestano in qualsiasi occasione.

    Questo piccolo insetto, come siamo abituati a conoscerlo, ha fatto la sua comparsa nella Terra circa 87 milioni di anni fa, mentre l'homo sapiens circa 200000 anni fa e pertanto direi che le api la sanno molto lunga in fatto di adattamento, sopravvivenza e organizzazione.

    Il 20 Maggio ci sarà la Giornata Mondiale delle Api, indetta dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2017, e rappresenta un evento davvero importante per contribuire a salvaguardare questi fantastici insetti e sensibilizzare sempre più la collettività sul ruolo fondamentale delle api e degli insetti impollinatori. Infatti le api si possono suddividere in almeno 20000 specie diverse; esse per il nostro pianeta e per la nostra sopravvivenza hanno un ruolo fondamentale in quanto non producono solo miele, polline, propoli, pappa reale e altri notevoli prodotti, ma sono appunto insetti impollinatori e cioè sono responsabili dell'impollinazione di miliardi di fiori che poi danno i frutti e le verdure e indirettamente altri prodotti alimentari che mangiamo ogni giorno. Recenti studi hanno chiaramente fatto emergere che un terzo della produzione globale di colture agricole dipende dall'azione impollinatrice delle api e degli insetti impollinatori, quindi questo piccolo insetto è davvero fondamentale! Tuttavia è anche molto delicato e sensibile, infatti è una vera sentinella dell'ambiente ed è stato dichiarato recentemente  come l'animale più importante del pianeta, animale che rischia di fatto l'estinzione. L'utilizzo di pesticidi e veleni, sia per uso domestico che per uso agricolo è assolutamente pericoloso per le api! Una famiglia di api venuta a contatto con pesticidi è destinata a soccombere in quanto non è in grado di far fronte ad un'aggressione così forte. In alcuni paesi del mondo, a causa dell' inquinamento esse si sono ridotte a tal punto che l'uomo è costretto a salire sugli alberi con delle scale e tramite piume di uccello cerca di fare, con esiti ridicoli, quello che le api fanno da millenni: impollinare i fiori da frutto. Ciò che fa l'ape non può essere replicato se non dalle api stesse! Nel passaggio di fiore in fiore l'ape porta con sé pollini diversi che sono basilari per l'impollinazione e, ad ogni passaggio su un fiore,  rilascia una traccia ormonale che viene riconosciuta dalle sorelle per capire dove si trova la fonte di cibo. Il loro sistema di comunicazione è una cosa che mi lascia di stucco e mi fa pensare che i nostri smartphone siano semplicemente primitivi rispetto a ciò che fanno loro.

    La sensibilizzazione verso questo mondo e la loro salvaguardia è a mio avviso di primaria importanza perché l'ape è un insetto che non possiamo perdere, infatti ne andrebbe della nostra sopravvivenza!

    Cosa può fare ognuno di noi per aiutare le nostre amiche Api?

    Per cominciare nel nostro giardino ed orto possiamo seminare o piantare fiori e piante “amiche delle api” e mi viene in mente tutto il mondo delle piante aromatiche e non solo.

    Possiamo iniziare a comperare cibi che sono stati ottenuti senza pesticidi, non consumare risorse naturali il cui prelievo impoverisca la biodiversità, comprare cibi che non siano trasportati da molto lontano, essere disposti a pagare un prezzo che garantisca la sostenibilità sociale di un prodotto, acquistare merci la cui produzione comporti un ridotto inquinamento, non usare pesticidi nel proprio orto o giardino, ridurre le superfici a prato inglese a favore di prati fioriti, comprare miele italiano.

    Si potrebbe continuare ancora con una lunga lista di possibili azioni a favore del mondo delle api, tante quante sono i possibili utilizzi e risorse che l'ape nel rapporto con l'uomo: dall' apiterapia alle ricerche sul cervello umano, prendendo spunto dalle comunicazioni e  dai movimenti presenti in uno sciame di api.

    In conclusione l'ape e tutti gli insetti impollinatori sono fondamentali per l'uomo, ma hanno bisogno di essere tutelati il più possibile.

    Cerchiamo di informarci e di capire sempre di più cosa possiamo fare per aiutare questo simpatico insetto!

     

    APE REGINA CIRCONDATA DALLE ANCELLE

     A cura di Giovanni Parolin - Apicoltore Rosatese


    Piazza Cardinal S. Baggio, 7
    36027 Rosà (VI) - Italy

    Cod. Fiscale: 03502360245
    Assessorato alla Cultura

    ALTRE INFORMAZIONI

    © 2020 Ass. Culturale Studio Valore - All Rights Reserved - Powered by Studio Valore
    Image