EZIO BOSSO

    EZIO BOSSO

    Image

    «La musica non è di nessuno ma si fa assieme», queste le parole, il pensiero filosofico del maestro Ezio Bosso che, nell’ottobre 2016, ho avuto il piacere di conoscere perché chiamato a dirigere la Filarmonica del teatro La Fenice di Venezia.

    Arrivato nella nostra sala prove in anticipo, l’ho trovato lì seduto al forte piano mentre studiava, immerso, vorrei dire, nei suoi “colori musicali”. Fin dalla nostra prima chiacchierata, ho capito che dirigere era per lui come suonare avendo davanti a sé lo strumento più bello del mondo, quello con con più colori in assoluto: l’Orchestra.  La sua bacchetta era l’elemento magico, un piccolo movimento e voilà: “succede il mondo” …. parole che sono state impresse nel cuore.

    La tenacia, la passione, l’immergersi nella musica lo portavano a volare in alto, in visioni talvolta astratte ma ricche di vibrazioni, ad assaporare quel senso di libertà andando oltre anche alle sofferenze che affliggevano il suo corpo. “Bisogna conoscere bene le voci di ogni strumento, non solo la partitura, ma anche chi la suona: a volte di più l’oboe, a volte di più i corni, a volte i violini… ecco, il direttore d’orchestra ha questa tavolozza meravigliosa da far esprimere.

    Già dal 13 ottobre il maestro Bosso ha aperto le porte della prestigiosa sala del teatro al pubblico, regalando così ai suoi fan e agli appassionati di classica la possibilità di assistere alle prove, esaurendo tutti i posti a sedere, e neanche a dirlo, qualche giorno prima del concerto: sold out.

    Nel teatro La Fenice, che lui stesso ha definito «il più bel teatro del mondo», il pubblico,  durante quella magica serata, si è stretto intorno a lui e alla grande musica con il Concerto Brandeburghese n.3 di Johann Sebastian Bach, il Concerto n.1 per violino, orchestra d’archi e timpani –“Esoconcerto” dello stesso Bosso, al violino solista Sergej Krylov, (considerato uno dei più grandi virtuosi del violino al mondo, musicista eccelso, collega e amico fraterno di Ezio Bosso), e la Sinfonia n.4 in La maggiore di Felix Mendelssohn Bartholdy.

    L’immagine che ricorderò e che porterò sempre dentro del maestro Bosso è di un’uomo che amava e viveva per la musica, tanto da farne l’elemento principale del “suo essere”.

    Prof. Stefano Fabris

    Image
    Image
    Image
    Image

    Piazza Cardinal S. Baggio, 7
    36027 Rosà (VI) - Italy

    Cod. Fiscale: 03502360245
    Assessorato alla Cultura

    ALTRE INFORMAZIONI

    © 2020 Ass. Culturale Studio Valore - All Rights Reserved - Powered by Studio Valore
    Image